Un tempo casa mia, Como è città dall'animo ambivalente: fascinosa e fredda, maliarda e borghesuccia, accogliente e spinosa. Nella piazzetta del teatro, in pieno centro, faceva a pugni con l'arte un frittosissimo ristorante cinese, ora soppiantato da un locale di altra estrazione, il 18.13. Il teatro sociale di Como fu fondato nel 1813 e i gestori hanno veramente inaugurato il ristorante a quell'ora, le diciotto e tredici, lo scorso venti di ottobre.

Bene: gli spazi sono stati rivoluzionati, decibocinesizzati e ripuliti. Bianco e parquet, ambiente minimalista, la cucina del teatro offre a pranzo - quando la provo con Francesca, Jacopo e la dolce baby Valentina - due proposte. La prima, che rifiuto, è la scelta di pizze autunnali: quella pesce di lago, per esempio, mi incuriosiva (mozzarella vaccina, spinaci, pesce marinato); così come la pizza Brisaola della Valchiavenna e latteria Dop. Il menu avverte che le pizze sono cotte nel forno tradizionale da pasticceria e vengono farcite, se del caso, con i prodotti di Marco di Oggiono, storico salumiere brianzolo.

Provo, invece, Il Trovatore: piatto con bresaola (pardon, Brisaola) della Valchiavenna, carpaccio di funghi, nuvole di pane fritto e una degustazione di formaggi locali, accompagnata da una marmellata di cachi al rum. Un piatto veramente autunnale, saporito e gentile col palato. In alternativa avrei scelto il Rigoletto (un piatto di pasta fresca al farro con ragù di vitello e un tocco di manzo) ma, per quanto approntato con classe, l'accostamento tagliolini-cubo di carne nello stesso piatto non mi attira, evocandomi forse improbabili accostamenti della falsa cucina italiana all'estero (qui i due cibi erano ben separati, va sottolineato).

Il piatto unico è servito comprensivo di coperto, acqua, bibita o bicchiere di vino e caffè con piccola pasticceria. Le pizze svariano dai 7 ai 10 euro; i piatti unici, tetragoni, hanno prezzo unico: 15 euro. Non è una pausa pranzo particolarmente economica, soprattutto nel secondo frangente, ma vale una frequentazione in alternativa al triste 'baretto'. Qui, di triste, non c'è niente, anzi: il giardino interno suggerisce che, nella bella stagione, il locale possa guadagnare un altro mezzo punto. Non male il bar che accoglie i clienti per una sosta caffè all'ingresso: arredato con gusto, fa dimenticare i draghi di carta pendenti dalle pareti. E non era troppo tempo fa.

Voto: 7/10

18.13 La cucina del teatro
Piazza Verdi 11
22100 Como (CO)
Tel. (+39) 031 24 25 62
Sito web: http://www.18punto13.com/

provato l'11 novembre 2010

recensione di Federico Ferrero

Pubblicato da frittinpagella on giovedì 18 novembre 2010

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