Per qualche anno ho avuto remore nel recensire "il ristorante del tennis", perché si trova nel cuore del club che frequento da una vita. E Mariarosa è un'amica, non solo una cuoca. In ogni caso sapevo che, l'avessi fatto, avrei dovuto dire esattamente ciò che pensavo: devo ammettere che, trovandomi a parlarne bene, è tutto più facile.

Prima di tutto parecchi albesi non sanno ancora che il ristorante del TC Alba è aperto al pubblico, non è più il punto di ristoro dei soci. Ci può andare chiunque. Non è facilissimo da trovare per chi non è pratico dei posti: da corso Langhe, in Alba, si esce in direzione sud, verso Diano d'Alba, sulla strada che porta verso le colline alte di Montelupo, Serravalle Langhe, Bossolasco. A circa tre chilometri dal centro abitato, sulla sinistra, si scorge l'indicazione del tennis club.
Certo, il tutto è ricavato in una clubhouse tirata su nel 1978 e non progettata da Filippo Juvarra. Non è il Park Hyatt, ecco. Ma la saggia porta scorrevole evita la visione continua di tennisti fradici che transitano in cerca degli spogliatoi o ancora neri di rabbia per quel doppio fallo decisivo nel tie-break. Mariarosa, poi, ha messo mano alla stanza - per quanto possibile - per ingentilirla. Anni fa, questo locale aveva un problema: se c'era molta gente a mangiare si aspettava tanto. Ora non più. E soprattutto, qui, si mangia bene. Cucina orientata sul territoriale, mano delicata nel condire i piatti, porzioni più che soddisfacenti per sportivi affamati e affamati semplici. L'ultima volta si è cenato in cinque. Sempre di livello la carne cruda, magrissima. Buoni i tajarin, con un ragù di carne ricco ma non pesante. Con i secondi non si scherza: la milanese è molto sottile (e pure di dimensioni ragguardevoli), la tagliata di coniglio (con polenta) è gustosa e tenera. molto gradevole il filetto al pepe. Buona la scelta di dolci, molto local:  bunet e panna cotta sanno farsi volere bene. Non male la scelta di vino: in occasione dell'ultimo pasto abbiamo assaggiato il dolcetto d'Alba Colombé di Renato Ratti (promosso a pieni voti).

Prezzi: la carne cruda 6 euro e 50, gli altri antipasti tra i 5 e i 6 euro. I primi: tra i 7 e i 9 euro. Secondi da 8,50 a 12. Sui 3 euro i dessert. Per chi mangia tutto (antipasto, primo, secondo e dolce) si può comunque restare sotto i trenta euro. Non succede più neanche in pizzeria: vi pare poca cosa?

Voto: 7,75/10

Ristorante Gaiole
Regione Gaiole 6
12055 Ricca di Diano d'Alba (CN)
Tel. 0173 61 22 65

provato l'ultima volta il 20 novembre 2010
di Federico Ferrero

Pubblicato da frittinpagella on giovedì 25 novembre 2010

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