Vedi a non ascoltare gli amici? Non mangiare a Stintino, anzi, "tieniti lontano dalle pizzerie di Stintino" disse l'amico inviato del Corsera che vicino alle spiagge amate dal patron Moratti ha passato tanta parte delle sue estati. Non posso tenermi lontano, però, se mi ritrovo appiedato, affamato e abulico alle due del pomeriggio: devo mangiare qualcosa. Vago per i tre viottoli del paese e noto che non dev'essere un caso che colori e grafica di questo, che ahimè è un ristorante-snack-bar-pizzeria-gelateria (cito) siano gli stessi del locale più in di Stintino, proprio dietro l'angolo, ovvero Silvestrino.
Difatti Lu Fanali è Silvestrino, ne è un'emanazione evidentemente più casual e mordi-e-fuggi. L'amico inviato ha ragione: se c'è un motivo al mondo per cui il ghiottone non si debba fregare le mani nel villeggiare in questo borgo di ex mattatori di tonno, beh, purtroppo quel motivo è il cibo. Non che a Lu Fanali pretendano di farti fare la ola alle papille, i piatti ordinabili sono decine e l'uso dei surgelati abbonda. Però l'insalata tonnara (viva la fantasia, eh) è davvero poca cosa. Poca perché è povera (è anche poca letteralmente, ma soprattutto povera): insalata, patate lesse, pomodoro, tonno, cipolla gli ingredienti dichiarati. Il tonno non è imparentato col tonno rosso di Carloforte, anche perché costa sessanta euro al chilo, e vabbè; ma non lo è neanche con un  tonno di qualità media prodotto in scala industriale. L'insalata ha tutta l'aria di essere lattuga iceberg dei pacchetti. Chiedo mi vengano tolte le patate lesse (non le mangio, mi spiace): scoprirò, scorrendo il conto, che l'essermi fatto risparmiare un ingrediente ha comportato non uno sconto, ma un aggravio di 0,50 euro. Motivo? Chissà. In tavola, per condire, c'è dell'olio che non sembra proprio un extravergine. Se lo è, è il peggiore che abbia mai provato. Ah: i tavolini fuori, con vista porticciolo e spiaggia-non-balneabile, sono pieni.
La mia compagna assaggia anche la pizza margherita. La manda giù con la stessa espressione di quei turisti che vedete con un occhio all'orologio in autogrill, l'altro al benzinaio che fa il pieno e le fauci impegnate da un toast cui non si chiede altro se non di fermare il borbottio dello stomaco.
Il conto (per due): quattro euro di coperto, due e cinquanta l'acqua, 17 le due insalate tonnare (più 0,50 per le non patate), 5 e 50 la margherita, uno e cinquanta un caffè. Volete un consiglio? Lì vicino (e dove, se non in via Tonnara?) c'è una gastronomia, Alberti. Fatevi preparare un panino di crudo sardo e crema di pecorino. L'unico problema è che i signori Alberti, alle due del pomeriggio, fanno la siesta.

Voto: 5/10
provato il 15 luglio 2011 (voto al provante: 4)

Lu Fanali
Lungomare C. Colombo 89
07040 Stintino (SS)
Tel. 079 523054
www.lufanali.it

Pubblicato da frittinpagella on venerdì 29 luglio 2011

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