Classe. È noto col nome di classe quel quid di intelligenza, cultura e sviluppo del senso del gusto che rende un ristorante bello. Che stravolge un locale a due passi da un parcheggio in un'oasi charmant. E poi, ma è ovvio, ci dev'essere la buona cucina, che di cibo si parla e non di arte. Chez Serge è un gran bell'approdo per una cena tra amici o per un incontro romantico, se vi trovate in viaggio in mezzo alle beltà della Provenza: Carpentras, il paese che lo ospita, è abbastanza vicino ad Avignone e agli scorci mozzafiato di Gordes, Cavaillon e alla natura del parco del Luberon per meritare una visita.

Serge è Serge Ghoukassian, sommelier pluripremiato dal capello curato e dal piglio del tombeur de femmes: porta appresso il suo gioiello con quella santa arte che è la misura. Elegante, non onusto. Curato, non affettato. Attento ai particolari, non pacchiano. A casa di Serge (dove la prenotazione è consigliatissima, ancorché non garantisca il posto all'ora pattuita, e comunque un poco bisognerà aspettare comunque per mangiare: ne parleremo al fondo) si mangia cucina provenzale. Assaggiamo, in due serate, diverse portate di livello come la salade de chèvre au miel et truffes d'été, sì perché qui il tartufo si raccoglie dal sottosuolo nei mesi caldi (tuber aestivum), e il formaggio caprino è delizioso sulla fetta di pane. Idem per la tarte tiède tomate et chèvre, un tortino tiepido che è un tripudio di sapori sorprendentemente delicati. I piatti sono egualmente di ottima qualità: il filet de boeuf au vin du pays è di una tenerezza quasi commovente, gustosissimo il navarin d'agneau alla provenzale (da queste parti amano legumi e tuberi, li troverete spesso come contorno e, da Serge, le patate novelle sono strepitose); ottimo anche il filetto di tonno con pomodori e acciughe.
Non da meno i dolci: in Provenza regna la fragola, e allora vai con il parfait glacé aux fraises. Oppure buttatevi sulla marquise au chocolat, una mousse eccellente.

Con i vini si va sul sicuro: Serge ha una carta molto territoriale ma sconfina, come altrimenti non potrebbe essere, in zone anche più vocate della Francia (qui regnano i vini della valle del Rodano): Borgogna, Loira, Alsazia,  la Champagne. Prezzi: il menu Mont Ventoux offre per 32 euro un antipasto, un piatto e un dolce. Alla carta si spendono dai 12 ai 15 per gli antipasti, dai 18 ai 30 per i piatti di carne o pesce (i primi, vi chiederete? Non sono piatti tipici). I dolci costano 7 euro.
I tempi sono il punto debole di Serge, per quanto sia galante e generoso di vino e crostini coi tartufi per far ingannare l'attesa. Ci vorrebbero meno coperti. Si può mangiare al piano terra, nel cortiletto, oppure sopra, sia al coperto sia in terrazza. L'atmosfera serale attira e avvince. Tasso di classe, come detto, abbondante. Tasso di invidia per la diffusa mancanza di classe in locali di pari livello italiani? Abbondantissimo *.

* A proposito: complimenti vivissimi al cafone dotato di Suv e di famigliola con bimbi ben vestiti e pettinati che, per non parcheggiare in uno spiazzo con 300 posti liberi dall'altro lato della strada, si è installato davanti al cancello di Serge per tutta la sera. La targa non mentiva: era italiano.

Provato il 13 e 15 agosto 2011
Voto:8,5/10

Chez Serge
Rue Cottier 90
84200 Carpentras (Francia)
+33 4 9063 21 24

Pubblicato da frittinpagella on sabato 20 agosto 2011

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